Palmarola – le vostre immersioni a Palmarola con Oceania Team

Palmarola – incanto e magia

L’Isola di Palmarola è situata nell’arcipelago delle Isole Ponziane, nel Mar Tirreno.

Si trova a circa 5 miglia ad ovest di Ponza ed è la terza isola per grandezza dell’arcipelago ponziano, dopo Ponza e Ventotene. Chiamata anche “la Forcina” per la sua forma, prende in realtà il nome dalla palma nana, unica palma originaria dell’Europa, che cresce selvatica sulla sua superficie. L’isola era nota in antichità col nome Palmaria.

Anche Palmarola è un’isola di origine vulcanica ed è sovrastata dalle vette del monte Guarnieri (249m), del monte Tramontana (235m) e del monte Radica (216m).

A Palmarola (Palmaria) fu esiliato e morì papa Silverio, Santo patrono del comune di Ponza che viene festeggiato il 20 giugno. Sulla sommità del faraglione di San Silverio è posta una piccola cappella che la tradizione popolare narra sia sorta sui resti della forzata residenza del Santo.

Riserva naturale, ricoperta di macchia mediterranea, può vantare un territorio ancora incontaminato con una varietà delle coste ed un mare limpido che la rendono una tra le isole più belle del Mediterraneo e del mondo. La morfologia della costa è analoga a quella di Ponza, con presenza di grotte, scogli e faraglioni. Storicamente in questo luogo si veniva in tempi remoti per raccogliere l’ossidiana che serviva a costruire armi ed utensili. Poi veniva usata, soprattutto dai ponzesi, per coltivazione e pesca, per questo motivo avevano anche scavato delle grotte nelle roccia.

Oggi quelle grotte sono case in cui i ponzesi si ritirano in estate per allontanarsi dal caos di Ponza o dopo aver affittato le loro case ai villeggianti. Oltre a queste, gli unici edifici presenti sull’isola, alcune abitazioni e qualche ristorante, si trovano intorno a Cala del Porto che è anche l’unico approdo dell’isola. In inverno l’isola è disabitata tranne che per i custodi di alcune ville, tra cui quella delle sorelle Fendi.

L’abitudine di rifugiarsi nelle case-grotte è molto antica ed affonda le sue radici nella necessità di sfuggire ai pirati, durante il secolo XVIII. In un testo dell’Accademia Pontaniana è ricordato che: “Giovanni Tagliamonte di Ponza, morto in età di centotrè anni, andava spesso da Ponza a Palmarola e mi raccontò vari di simili scontri coi corsari accaduti a lui non meno che ad altri Ponzesi nei dintorni di quest’ isola. Egli aveva un’antica grotta tagliata nella rupe per abitazione vicino al piccolo porto di Palmarola (oggi Grotta Tagliamonte) ma per paura dei pirati passava molte delle sue notti sulla montagna in qualche grotta senza far fuoco per non essere loro scoperto dal fumo.”

Le immersioni a Palmarola con Oceania Team

I fondali di Palmarola sono costituiti prevalentemente da colate laviche formatesi in tempi remoti e questa caratteristica morfologica li rende particolarmente vari ed attraenti per le immersioni. I luoghi più suggestivi sono alle due estremità dell’isola: Punta Tramontana a Nord e Punta Mezzogiorno a Sud con i suoi faraglioni e la Secca di Mezzogiorno.

Le immersioni a Palmarola con Oceania vengono effettuate nei punti di immersione elencati nella pagina delle immersioni.

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